GRAVIDANZA E ALIMENTAZIONE

Secondo il Ministero della Salute l’alimentazione in gravidanza può condizionare altamente lo stato di salute della gestante e del futuro nascituro quindi va mantenuta controllata.

Utile è seguire una dieta per lo più varia, pasti frammentati nel corso della giornata per evitare gonfiori addominali e bere minimo 2 litri di acqua naturale.

Sono da preferire alimenti freschi come frutta e verdura di stagione ben lavata, carni bianche ben cotte, pesci ricchi di omega 3 e latticini magri.

Da limitare bevande eccitanti come the e caffè, assumere con moderatezza zuccheri (prediligere zuccheri complessi come pane, pasta, tuberi..) e le uova massimo 2 volte a settimana. Evitare grassi animali e piuttosto preferire quelli vegetali, particolarmente l’olio extravergine di oliva.

L’alcool sarebbe da evitare completamente sia durante la gravidanza che nel periodo successivo al parto durante l’allattamento.

Inevitabile in gravidanza è l’aumento di peso ma è fondamentale mantenere la bilancia controllata per evitare complicazioni. 

Aumentare eccessivamente di peso oltre che cambiare da un punto di vista estetico aumenta il rischio di lombosciatalgie della gravida, ipertensione legata a compromissione del sistema cardiovascolare, ma anche un eccessivo peso del neonato alla nascita che potrebbe comportare lacerazioni vaginali, sofferenza fetale, cesarei etc…

Un’alimentazione insufficiente, invece, può provocare altre conseguenze come parti prematuri, la nascita di neonati sottopeso o addirittura aborti.

In media l’aumento del peso corporeo della gestante durante la gravidanza si aggira su 1-2 Kg (500 grammi al mese) nel primo trimestre, 4,5-5,5 kg (350-450 grammi alla settimana) nel secondo trimestre e 2,5-3,5 Kg (200-300 grammi alla settimana) nell’ultimo trimestre. Certo tali dati non corrispondono alla regola effettiva, il tutto dipende dallo stato del BMI della gestante prima della gravidanza, se è normopeso, sotto- o sovrappeso. 

E’ quindi necessario valutare sempre con il proprio medico la propria variazione di peso, sia che aumenti troppo che troppo poco rispetto allo norma.

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